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mercoledì 9 ottobre 2013

Scampi e Gamberi per Manuel Vázquez Montalbán


Omaggio della Liguria a Manuel Vázquez Montalbán, lo scrittore, giallista e gourmet catalano nel decennale della scomparsa, avvenuta il 18 ottobre 2003, a 64 anni all’aeroporto di Bangkok.

L’appuntamento è giovedì 10 ottobre 2013, alle 18, a Villa Durazzo, a Santa Margherita Ligure. All’iniziativa, patrocinata dal Comune di Santa Margherita, parteciperanno il figlio di Manuel Vázquez Montalbán, Daniel Vázquez Sallés, regista e produttore cinematografico, il giallista genovese Bruno Morchio e l’assessore alla Cultura della Regione Liguria Angelo Berlangieri.

L’evento di Santa Margherita ricorderà curiosamente non tanto il posto di Manuel Vázquez Montalbán nella storia della letteratura, ma soprattutto quello occupato a tavola, in una bella serata a Portofino, nell’estate del 1997, quando lo scrittore fu ospite del Festival Internazionale di Poesia a Genova. A Portofino, in quei giorni, il suo personaggio più famoso, il detective gourmet Pepe Carvalho, complici una serie di articoli su “La Stampa” del giornalista Mauro Boccaccio, stava investigando sul furto della segretissima ricetta degli “scampi alla Battj”.

Un gioco letteral-gastronomico, un fuori-programma che quella sera, nel ristorante di Portofino, divertì molto Manuel Vázquez Montalbán, nei panni di Pepe, prima a tavola e poi in cucina, a indagare sugli ingredienti del misterioso piatto di crostacei, come raccontano nel volume Scampi e Gamberi della collana “I piaceri da gustare” (Sagep Editori, 48 pagine, euro 7,90) i giornalisti Paolo Lingua, Stefano Rissetto e Alessandro Ricci presenti giovedì a Villa Durazzo.

Da quell’episodio Mauro Boccaccio prese spunto per scrivere, nel 2009, sulla rivista dell’associazione “Slow Food” e su “Viaggio in Liguria” un racconto dedicato al ritorno a Portofino, in occasione del salone “Slow Fish”, a Genova, di un Pepe Carvalho ormai sul finale di carriera, nell’insolita veste di consulente esperto di una multinazionale della ristorazione, sorpreso a indagare sulla misteriosa ricetta degli scampi, completamente all’oscuro delle indagini fatte dal suo autore con il quale poi dovrà fare i conti.



lunedì 27 agosto 2012

Trittico

In una vecchia chiesa... ad un tratto ti accorgi di occhi, di sguardi contemplativi. Non sono più i Suoi, ma i tuoi, che cercano la linea della sofferenza e, ti chiedi, indiscerto con te stesso, quale sia stato e quale sarà il significato dell'esistenza... Risposta forse troppo difficile da trovare, nel corpo scuro di un crocefisso... che per un solu istante ti ha guardato...

giovedì 19 gennaio 2012

Giorgio Vasari e Bosco Marengo

Spesso il territorio italiano presenta tesori inesplorati. Perle note a poche persone. La chiesa di Santa Croce a Bosco Marengo ne è un esempio emblematico.
Se qualcuno vi informasse che a Bosco Marengo è custodita una delle più importanti collezioni d’arte riconducibile all’estro e alla maestria di Giorgio Vasari – del quale, nel 2011, ricorreva il quinto centenario dalla nascita – probabilmente rimarreste a bocca aperta. Stessa emozione si prova entrando in Santa Croce.
Vasari è Bosco Marengo: nel 1566 Pio V gli affida l’incarico di dipingere una tavola per la chiesa del convento domenicano della sua città natale. L’opera in questione è l’Adorazione dei Magi, recente oggetto di restauro e tournee tra Roma (Palazzo della Cancelleria – dal 3 novembre al 4 dicembre 2011) e Napoli (Museo Diocesano – dal 10 dicembre 2011 al 30 gennaio 2012). La tela sarà talmente apprezzata dal neo papa che affiderà al Vasari un’altra opera destinata a Bosco: la “gran macchina d’altare” nota al grande pubblico con il nome di macchina vasariana, poi smembrata nel 1710. Di questa ciclopica struttura nella Chiesa di Santa Croce è visibile il Giudizio Universale, ubicato nel coro, il Martirio di San Pietro Martire, nel transetto destro assieme a due tavole raffiguranti i santi dell’ordine domenicano e ben dieci tavole che appartenevano alla predella dell’altare.
Bosco Marengo, con questa prestigiosa collezione, si consacra centro di cultura e turismo senza eguali nell’Otregiogo Ligure: l’apertura del museo dedicato al Vasari (20 ottobre 2011) e la riqualificazione della Chiesa di Santa Croce, a seguito dei 10 anni di restauri sono l’emblema di questa nuova vocazione della cittadina piemontese.
Per approfondimenti in libreria: Vasari a Bosco Marengo. Studi per il restauro delle tavole vasariane in Santa Croce a cura di Beppe Merlano (80 pagine, interamente illustrato, Sagep Editori, 12,00 euro). Il volume ripercorre le principali tappe storiche che hanno portato alla realizzazione delle tavole del Vasari a Santa Croce. Ampia sezione dedicata allo studio dell’Adorazione dei Magi e del Martirio di San Pietro Martire durante le fasi di preparazione al restauro. A corredo saggi di: Maria Carla Visconti, Giorgio Careddu, Cristina Balzani, Elisabetta Mozzi, Pietro Coronas, Chloé Roquefeuil, Giovanni Donato.
Per informazioni e visite guidate:
Museo Vasariano di Santa Croce – piazzale Giorgio Vasari, Bosco Marengo (AL)
tel: +39 0131 299410
mail: bosco.marengo@idp.it

Stemma di Pio V sul coronamento della lunetta della facciata della Chiesa di Santa Croce

Interno della Chiesa Santa Croce

Santa Croce a Bosco Marengo

Particolare dell'Adorazione dei Magi di Giorgio Vasari

Il Giudizio Universale di Giorgio Vasari

Particolare delle decorazioni nella Chiesa di Santa Croce a Bosco Marengo